Introduzione all’informatica, seguendo (in parte) la traccia del syllabus ECDL/ICDL per il modulo Computer Essentials – concetti base del computer.

Informatica.

Nell’uso comune diciamo “informatica” ma in realtà ci riferiamo abitualmente ad un insieme di tecnologie (inclusi i dispositivi, come i computer o gli smartphone) che riguardano l’informazione (pensiamo a quando cerchiamo qualcosa in internet) e la comunicazione (pensiamo a quando usiamo applicazioni di messaggistica come whatsapp/telegram o un social come facebook/instagram e così via).

Ecco allora che una espressione più ampia potrebbe essere migliore: per questo viene usato “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” (in inglese “Information and Communication Technology” o ICT)

Anche se la sigla più corretta è ICT, a volte in italiano si trova scritto TIC (con lo stesso significato). Ad esempio alcuni corsi organizzati dal Ministero dell’Istruzione del nostro paese erano chiamati corsi TIC.

In ambito aziendale invece, “dimenticando” la C di comunicazione, ci si riferisce al settore informatico semplicemente con la sigla IT (che sta per Information Technology). E dunque se sto cercando un impiego nel settore informatico, sui siti di recruiting (ricerca di offerte di lavoro) cercherò “IT” e non ICT.

Un po’ di storia.

Oggi usiamo principalmente lo smartphone, ma il “papà” è sicuramente il computer. Computer che ha cambiato il suo nome negli anni, indicativamente nella seconda metà del XX secolo.

  • CALCOLARE. All’inizio era il “calcolatore”, facendo riferimento al fatto che ogni operazione che possiamo fare con il nostro computer sarà gestita sotto forma di sequenze di numeri e quindi di calcoli che si fanno su queste sequenze di numeri (come abbiamo già scritto nell’articolo Introduzione al digitale).
  • ELABORARE. Poi è diventato “elaboratore”, facendo riferimento al fatto che con il computer possiamo elaborare anche informazioni di tipo diverso rispetto ai numeri.
  • COMUNICARE. Ed oggi? Basta pensare all’utilizzo che facciamo quotidianamente dei dispositivi a nostra disposizione (che siano computer o smartphone): la maggior parte del tempo la impieghiamo in attività legate alla comunicazione.

I servizi dell’ICT.

Tutti i giorni usiamo servizi dell’ICT, come:

  • servizi Internet (il web per cercare informazioni, collegarsi alla propria banca, acquistare prodotti/servizi online, usufruire di servizi pubblici come l’iscrizione alla scuola ecc.)
  • tecnologie mobili (il navigatore come google maps, i sistemi di messaggistica come whatsapp o telegram, i social network come facebook o instagram, il meteo e così via)
  • applicazioni di produttività di ufficio (in inglese si usa l’espressione più diffusa “office automation”), ci si riferisce
    • al software di videoscrittura ed elaborazione testi (come ad esempio Word di Microsoft, Pages di Apple, di LibreOffice o Documenti di Google)
    • al software per lavorare con i fogli di calcolo (come ad esempio Excel di Microsoft, Calc di Apple, di LibreOffice o Fogli di Google)
    • al software per effettuare presentazioni (come ad esempio PowerPoint di Microsoft, Keynote di Apple, di LibreOffice o Presentazioni di Google)

La distinzione fra servizi Internet e tecnologie mobili oggi è molto ridotta, difatti la quasi totalità delle applicazioni e dei servizi è accessibile dal proprio smartphone (e le statistiche dicono che la maggior parte degli utenti accede a Internet principalmente da dispositivo mobile)

 

Bibliografia:
– ECDL/ICDL syllabus “computer essentials”
– Rossignoli, N., Appunti di cultura digitale, Lampidistampa, Milano, 2008

Immagine: Photo by Mateusz Dach from Pexels

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