Il termine “digitale”.

Credo sia una delle parole più usate oggi. Ma da dove viene questo termine? E cosa significa? Possiamo scomodare il latino, dove con “digitus” intendiamo una della dieci dita delle nostre mani, che si usano per contare. Possiamo far riferimento all’inglese, dove con “digit” intendiamo una cifra numerica.
Insomma: il legame con il mondo dei numeri è evidente. E in effetti dire “digitale” è come dire “numerico“. Nel senso che tutte le informazioni che tratta un computer (e oggi anche uno smartphone) sono digitali, ovvero sono memorizzate sotto forma di lunghe sequenze numeriche (tante cifre numeriche una dopo l’altra).

Tipi, formati e codifiche.

I dati contenuti in un file possono essere classificati in base al loro tipo (tipo di dati).
Esistono ad esempio: dati di tipo testo, dati di tipo audio, dati di tipo immagini fisse, dati di tipo immagini in movimento (video).

Ogni tipo di dato poi può avere diversi formati: pensiamo a un file di solo testo “txt”, oppure ad un testo prodotto con Microsoft Word “docx”, oppure a un file “pdf”, oppure ancora al testo di una pagina web “html”.

Questi diversi formati corrispondono ciascuno ad una particolare codifica, ossia ad una regola, una maniera convenzionale di interpretare le sequenze di cifre numeriche contenute nel file. In tal modo i dati (che sotto forma di sequenza numerica non ci dicono molto) diventano informazioni (che comprendiamo e riusciamo a interpretare).

Le stesse sequenze di cifre numeriche (ad esempio 01000001) possono avere dunque un significato diverso per il computer, a seconda della codifica e più in generale del tipo di dato.
Ecco allora che la sequenza 01000001 può rappresentare la lettera A maiuscola (in un file di solo testo), oppure la quantità di rosso presente in un colore (in un file di immagine), oppure l’indicazione di usare come strumento musicale un certo tipo di sassofono (in un file di audio midi).

In Internet è possibile trovare senza troppi sforzi alcune tabelle che mostrano la corrispondenza fra numeri e informazioni. Ad esempio si suggerisce di cercare la “tabella ASCII”, quella con i “colori RGB”, quella con la “mappa suoni GENERAL MIDI”.

 

Bibliografia: Rossignoli, N., Introduzione al digitale, Lampidistampa, Milano, 2007

Immagine: Photo by Markus Spiske temporausch.com from Pexels

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