Il consulente informatico è un esperto che dà supporto ai decisori aziendali spiegando in maniera chiara cosa comporta la scelta di una tecnologia rispetto a un’altra (si tratti di progettare una nuova app o riprogettare un software esistente, di acquistare un singolo computer o dispositivo, di integrare o di sostituire un intero sistema in azienda, di analisi make or buy).

Le opportunità dell’innovazione

Le PMI oggi hanno la possibilità di trasformare la crisi in opportunità, facendosi “trainare” dall’innovazione e dalla trasformazione digitale. Grazie alle numerose agevolazioni fiscali che negli ultimi anni hanno permesso investimenti in tecnologia senza obbligatoriamente dover impiegare onerosi capitali, molte imprese hanno intrapreso un percorso di rinnovamento, non solo “per strumenti”, ma anche in formazione e redesign di processi produttivi, nel digital marketing e così via. Tale rinnovamento ha permesso di lavorare meglio, aumentare il benessere delle proprie persone, acquisire nuovi clienti, di guadagnare fasce di mercato e di superare i competitor.

Il rischio della scelta “sbagliata”

Ma la digital transformation non si ferma: non è che una volta fatta è fatta per sempre. Anche nell’IT è sempre in agguato il cosiddetto “effetto della Regina Rossa”: il costo per il mantenimento di una posizione raggiunta non è nullo.

Ogni anno i decisori in azienda si troveranno davanti scelte: quale tecnologia va introdotta, mantenuta, modificata per ottimizzare i processi e massimizzare i profitti? Il rischio di una scelta non oculata e il conseguente impatto potrebbe portare l’azienda in una direzione imprevista e sicuramente non voluta.

Qual è la scelta “giusta”?

Il consulente informatico e l’innovation manager non hanno la presunzione di avere tutte le risposte. Ma possono presentare le opzioni disponibili analizzando predittivamente quali potranno essere le conseguenze in termini di tempi e costi, oltre che semplificare la comprensione pratica di ciascuna opzione. In altre parole possono fornire a chi deve scegliere le informazioni indispensabili per scegliere. La scelta rimane di competenza e responsabilità del dirigente, dell’amministratore unico/delegato, del consiglio di amministrazione (un tecnico non dovrebbe mai decidere), ma si tratta per così dire di una “scelta informata” e certamente di un vantaggio competitivo rispetto a chi sceglie senza informazioni complete.

 

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